Ieri mattina gli studenti delle scuole medie di Villanuova hanno incontrato Tegla Loroupe, atleta keniana ex campionessa mondiale di maratona (ha trionfato a Londra, Berlino, Rotterdam, due volte a New York).
La Loroupe è stata invitata dall’amministrazione comunale non solo in veste di grande atleta ma come ambasciatrice dell’Unicef e portavoce della «Tegla Loroupe Peace Foundation», da lei creata in Kenia con lo scopo di aiutare le popolazioni più povere, con particolare attenzione ai bambini.

Tegla ha alle spalle un passato difficile, caratterizzato da miseria e conflitti tribali. Come per molti atleti africani, la sua passione per la corsa nasce dalla necessità di doversi spostare senza mezzi di trasporto; al bisogno va poi aggiunta la sua straordinaria forza di volontà, supportata da una fede in Dio molto radicata: questa combinazione non solo le ha permesso di diventare una figura di spicco dell’atletica mondiale, ma è anche la base da cui è partito il progetto della fondazione che porta il suo nome.
E` la stessa Loroupe a spiegare quali siano le finalità dell’ iniziativa: «Stiamo cercando di dare alle future generazioni un avvenire migliore, senza guerre e senza miseria.
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Per fare questo partiamo dall’istruzione: stiamo costruendo una scuola pubblica e gratuita, dove i ragazzi possano non solo studiare, ma imparare a crescere e confrontarsi».
L’atleta si fa coinvolgere dalle domande dei ragazzi: «Adesso sono qui e voi mi ascoltate, ma ero una bambina anch’ io, e come me anche voi potrete fare molto.

Aiutare gli altri mi fa andare a dormire tutte le sere con il cuore felice, è bellissimo».
Il sorriso gentile la abbandona per un attimo quando si parla di doping: «It’s not sport - è la risposta secca e decisa - faccio sempre del mio meglio, quello è l’importante, ma non sempre si può vincere, e non bisogna pensare solo alla vittoria».
A meno che non si tratti della sua battaglia civile: «La vincerò di sicuro, perchè non è solo un obiettivo, è una cosa che sento dentro».
Luca Cortini
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